Il Cinema Italiano è Più Vivo Che Mai: 3 Film da Non Perdere

Spesso si afferma con leggerezza che “il cinema italiano è morto”, ma giovani talenti dimostrano il contrario. Scopri come tre film italiani stanno sollevando l’asticella del cinema nazionale in generi come l’horror, il cinema queer e l’underground.

Non solo nell’ultimo decennio sono usciti un gran numero di film di grande valore tecnico ed estetico, ma stanno emergendo giovani talenti con un’intelligenza emotiva che difficilmente si riscontra nel cinema contemporaneo europeo: «Piove», «Maschile singolare» e «Favolacce» ne sono la dimostrazione lampante, ma se ne potrebbero citare a dozzine: «Lazzaro felice» di Alice Rohrwacher, «Freaks Out» di Gabriele Mainetti, «Dogman» di Matteo Garrone e via dicendo.

I tre film citati nelle slide hanno un filo conduttore: a loro modo, tra pregi e difetti, hanno alzato l’asticella del loro genere, portando aria fresca in ambienti spesso completamente rarefatti: l’horror, il cinema queer e l’underground.

Questi tre film sono la dimostrazione che il cinema italiano si sta rialzando, dopo un’innegabile stagnazione, e che è pronto ad osare con sperimentazioni artistiche.
Cosa possiamo fare noi?
Essere aperti al cambiamento, come ci invitano a fare i Fratelli D’Innocenzo con i loro film, abbandonare i nostri pregiudizi sui generi cinematografici, come ci invita a fare Strippoli ed essere disposti ad esplorare generi che reputiamo distanti da noi, come ci invitano a fare i registi di «Maschile singolare».

Ma, soprattutto, essere disposti a finanziare quesiti progetti in sala (o altrove).

Film

Piove

Di Paolo Strippoli, 2022

“Piove” è la dimostrazione che il cinema horror italiano è vivo e vegeto e che c’è una nuova generazione di registi validi pronti a dimostrare il loro spessore.

Strippoli costruisce un film dove l’odio, la paura e il rancore diventano mostri che si materializzano fuori il nostro corpo, un film che si unisce a testa alta alla serie di horror psicologici inaugurata da Babadook nel 2014.

Maschile singolare

Di Alessandro Guida e Matteo Pilati, 2021

«Maschile singolare» mostra la faticosa ricerca del “sè” di una persona di trent’anni, in un mondo che non ti da tempo per perderti, figurati per cercarti e ritrovarti.

Il film riesce a far avanzare il suo filone di qualche gradino, il cinema queer, portando sullo schermo una storia senza pretese che non ha nulla da invidiare alla altre ma che, anzi, aggiunge una naturalezza e una spontaneità che difficilmente troviamo altrove.

Favolacce

Di Damiano e Fabio D’Innocenzo, 2020

I Fratelli D’Innocenzo sono indubbiamente i protagonisti del nuovo cinema italiano e «Favolacce» rappresenta in pieno la loro idea di cinema: sperimentazione, periferie, ricerca della lingua e, soprattutto, di una rottura dagli schemi classici del cinema, tecniche incluse.

«Favolacce» è un film uscito nel 2020 e da allora ha ispirato, probabilmente anche in modo involontario, una lunga schiera di registi che hanno fatto delle “gabbie” del possesso e della malinconia fattori di ricerca estetica, tra tutti cito Simone Bozzelli con il suo sorprendente esordio «Patagonia», attualmente in sala, di cui parleremo in approfondimento più avanti.

Questi film dimostrano che il cinema italiano è in crescita, pronto a sperimentare e ad affrontare nuove sfide. Siamo pronti a sostenere questi progetti e a esplorare il futuro del cinema italiano.